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Come scegliere la Fresa per Unghie

Quanto sarebbe bello comprare la fresa giusta che non dovrei più comprare per tutta la tua vita? Oppure essere consapevole degli acquisti che fai quando stai acquistando le punte?

Sai che domande fare al venditore? e come riconoscere gli strumenti di alta qualità?

Saper utilizzare la fresa comprende anche questo. Avere la piena padronanza nel momento dell’acquisto e soprattutto nel momento in cui stai usando questo strumento.

Purtroppo in un’era in cui è tutto alla portata di mano anche le informazioni sbagliate è facilissimo cadere nella trappola della disinformazione. La fresa è uno degli strumenti che ha facilitato e non poco la vita all’onicotecnica, ma è anche la prima causa di danni sulle unghie delle clienti.

Nel mio salone entrano clienti che dopo aver provato due tre onicotecniche, tentano l’ultima carta venendo da noi perché in effetti abbiamo i prezzi più alti rispetto alla zona, e quindi provano a vedere se possono trovarsi meglio andando a spendere di più.

Si siedono, sono molto attente ai movimenti che facciamo durante il trattamento e alla fine di tutto sembra come se si togliessero un peso, e ringraziandoci del servizio dicono, “molto belle grazie e la fresa non fa neanche male”. A questa affermazione all’inizio rimanevo sbalordita perché mi chiedevo ma com’ è possibile pensare che la normalità è sentire dolore durante il trattamento, come può essere lo standard della maggior parte delle onicotecniche? Poi in effetti ragionando su questa cosa, sono arrivata alla conclusione che purtroppo internet ha praticamente abbassato di molto il livello di educazione di un’onicotecnica.

Si vedono tutorial su come ricostruire un’unghia, su come utilizzare la fresa, ecc…. mentre prima per sapere come utilizzare un prodotto o uno strumento dovevi per forza affidarti ad una persona che almeno un’ora si metteva con te per spiegarti l’utilizzo di quello che stavi acquistando, oggi grazie all’e-commerce e i tutorial tutto è alla portata di mano e si pensa che dato che è cosi facile averlo, sicuramente è anche facile da utilizzare, BASTA GUARDARE IL VIDEO.

Ovviamente i video vengono fatti da persone esperte o che almeno sono capaci in quella manualità e vedendo la facilità con cui eseguono un determinato movimento pensi: “che ci vuole?”

Ed è qui che si è creata tanta tanta ignoranza.

La fresa è un ottimo strumento, ma se non vuoi distruggere le mani delle tue clienti devi usarla in SICUREZZA, e la stessa identica cosa succede con i prodotti come gel o acrilico.

Quante onicotecniche sento che hanno problemi di allergia ai prodotti per la ricostruzione? Tantissime, e questo succede perché si utilizzano i prodotti senza sapere come utilizzarli in SICUREZZA. Ad esempio il gel (come tutti i prodotti per la ricostruzione unghie) sono prodotti che se utilizzati male, senza le dovute precauzioni possono portare ad allergie cutanee permanenti.

Infatti quando lo applichi, quando lo polimerizzi e quando lo vai a limare, bisogna stare attente a moltissime cose e se queste informazioni non vengono date durante i corsi o peggio non è possibile averle perché l’unica cosa che si fa è comprare un gel su internet e usarlo, ecco qui che nel giro di qualche mese sviluppi un’allergia e non sai neanche perché.

Gli strumenti e i prodotti professionali hanno bisogno di una spiegazione teorica dove vengono dati i principi generali che ti aiutano ad utilizzarli in sicurezza, della dimostrazione in cui viene dimostrato fisicamente i movimenti da fare e da non fare, ma la parte più importante è la pratica insieme all’insegnante. Il momento in cui vai ad esercitarti con l’insegnante vicino è il punto di svolta perché è qui che non appena fai un movimento sbagliato ti viene corretto e tu capisci subito cosa devi o non devi fare. Se stai da sola a casa potrebbe essere troppo tardi prima che ti rendi conto che un determinato movimento ti sta causando danni a volte permanenti.

Quando ti improvvisi comprando strumenti senza avere l’educazione giusta, succede una cosa, oltre a danneggiare le cuticole, spendi tanti soldi inutilmente prima di capire da sola che quel prodotto non ti serve o che non va bene per la procedura che devi fare, oppure dopo aver comprato 4 volte la fresa da 30 euro, ti rendi conto che hai speso di più in questo modo invece di aver fatto il corso e aver comprato da subito una fresa anche di 200 euro che però non devi mai cambiare e soprattutto non ti provoca danni sulle clienti perché vibra troppo, e potresti anche perderle.

I danni che provochi a lungo termine ti portano a perdere molti più soldi rispetto al spendere quel poco di più subito per avere attrezzi di qualità.

Ho voluto fare questo articolo per darti quelle informazioni teoriche che servono a farti avere un infarinatura generale di quello che realmente dovresti sapere su questo strumento. Ho detto infarinatura perché durante i miei corsi dedico quasi due giorni tra teoria e pratica nella spiegazione della fresa, quindi in questo articolo ho cercato di inserire quei suggerimenti che puoi mettere in pratica da subito quando vai a scegliere le punte e la fresa.

IN CHE MODO SO CHE UNA FRESA VA BENE O NO?

Innanzi tutto devi capire che la parte più importante della fresa non è la scatoletta a cui è attaccato il manipolo, ma il manipolo vero e proprio.

Il motore della fresa, si trova proprio nel manipolo, mentre il corpo della fresa o la scatola serve solamente a dare i comandi (lento/veloce, gira a dx o sx)  e far arrivare l’energia al manipolo.

Detto questo prima di continuare voglio darti delle raccomandazioni:

  • NON FAR CADERE MAI IL MANIPO A TERRA, soprattutto se c’è una punta inserita.
  • NON LASCIARE IL MANIPOLO CHIUSO SENZA PUNTA INSERITA
  • NON CAMBIARE IL VERSO AL MANIPOLO SE è ACCESO.

Queste sono alcune delle indicazioni che possono allungare la vita della tua fresa.

Bene, a questo punto vediamo in che modo scegliere la giusta fresa.

Tre sono le cose da quardare:

  • La potenza del motore e gli rpm
  • Le vibrazioni
  • La chiusura della punta

 

Di solito quello che un onicotecnica si sofferma a guardare sono solamente i giri al minuto che effettua una determinata fresa, ma nessuno guarda mai la potenza del motore.

Immagina di avere una macchina che va a 200 km orari, direi una macchina molto veloce, ma se la stessa macchina la carichi con un peso pari a 10 cavalli, pensi che continua ad avere la stessa velocità? No.

Questo perché hai una macchina molto veloce, ma poco potente. Nella fresa la velocità si traduce in rpm (giri per minuto) e la potenza In torque. Una fresa girerà sicuramente alla velocità che riporta, ma se i giri si abbassano nel momento in cui stai utilizzando la fresa ad esempio sull’acrilico (carico di 10 cavalli) o se non mantiene la velocità più bassa (si ferma) quando stai trattando le cuticole, vuol dire che non ha abbastanza potenza e quindi ti servirà a poco o niente. Non ti sarà utile nel lavoro di tutti i giorni perché semplicemente non fa il lavoro per cui è stata creata. Ma questa caratteristica riesci a capirla solo quando ce l’hai fisicamente in mano e la testi sia a bassi giri che a giri alti.

Nel secondo punto quando parlo di vibrazioni, intendo le vibrazioni che la fresa può creare quando viene accesa. Per sapere se una fresa va bene o meno, prima di acquistarla, quando fai la prova che ti ho detto sopra, la tieni in mano e non devi sentire la minima vibrazione sia al massimo che al minimo dei giri. Avere il manipolo della fresa che vibra, a parte che è fastidiosissimo per la cliente, ma ti porta danni all’unghia naturale (microtraumi alla lamina ungueale e matrice) e ti destabilizza il prodotto che stai rimuovendo o rifinendo creandoti dei sollevamenti prematuri già dopo una settimana. Quindi presta molta attenzione a questa vibrazione, che può presentarsi anche dopo alcuni mesi che stai utilizzando la fresa, a causa della polvere della limatura che va negli ingranaggi oppure perché può essere caduto il manipolo.  In questo caso ti consiglio di scegliere una fresa che ti dia un contatto per avere l’assistenza del macchinario.

E infine la chiusura del manipolo per la punta. Ci possono essere due tipi di chiusure:

  • Ad incastro, cioè che la punta la inserisci fino a che non si incastra nel manipolo
  • A blocco, quando per inserire la punta devi girare una parte del manipolo, inserisci la punta e lo richiudi per bloccarla all’interno

Inutile dire che la seconda chiusura è la più sicura, e ti garantisce una potenza diversa, questo perché quando hai la chiusura ad incastro capita che nelle procedure in cui c’è bisogno di più pressione la punta non rimane bloccata e non gira, e quindi non fa il suo dovere.

Questo è quello che riguarda la fresa come macchinario, adesso voglio darti dei suggerimenti che riguardano le punte per la fresa, sulle quali c’è molta confusione, se vuoi approfondire ho dedicato diversi capitoli nel mio libro PROFESSIONE ONICOTECNICA, ma intanto leggi di seguito la spiegazione molto semplificata della famiglia delle punte della fresa.

Il modo in cui suddividere le punte per la fresa sono molti tra cui anche le varie forme e grammature, ma in questo articolo mi voglio focalizzare sul tipo di materiale e nello specifico su due modi in cui vengono realizzate queste punte:

  • Punta in diamante
  • Punta scanalata

Nel prossimo articolo ti parlerò di queste due tipologie di punte.

Per il momento ti saluto e se ancora non lo hai fatto, ti invito a leggere il mio Libro Professione Onicotecnica.

Oltre 6.000 onicotecniche lo hanno letto e lo hanno trovato di grande aiuto.

A presto e buona formazione, Roberta Giannetti.

 

 

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Published by

Roberta Giannetti - Autrice e Insegnante di Ricostruzione Unghie

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