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Campus Unghie

 

In questo nuovo articolo del mio Blog voglio parlarti del Campus di Ricostruzione Unghie. Sono tantissime le onicotecniche che mi scrivono e mi chiedono cosa ne penso dei Campus unghie e se anche io ho intenzione di creare dei campus per le Onicotecniche. 

Intanto ti anticipo che non ho alcuna intenzione di organizzare un Campus unghie e perciò non potrai fare questo tipo di corso con me. Ma adesso veniamo al dunque e vediamo di capire di più sui Campus Unghie.

 

Come saprai…

Ogni anno ormai da tempo viene riproposto il solito Campus da quasi ogni azienda, un corso di 5, 6, 7 8 giorni in cui avrai la “grande occasione” di studiare la tecnica in gel, acrilico, semipermanente, tantissima Nail art e dove insieme al prezzo del campus, ti regalano anche i prodotti e alcuni anche vitto e alloggio.

La solita storia si ripete ogni anno e ogni anno al mio corso si presentano onicotecniche che hanno speso tantissimi soldi in questi tipi di corsi portando a casa solamente tanta confusione e voglio spiegarti per quale motivo.

Campus Unghie: Cosa promettono

Chi organizza i Campus nella maggior parte dei casi ti promette di; “DIVENTA MASTER”, “IMPARA DIVERSE DISCIPLINE TRA STRUTTURA E NAIL ART”!

Diventare maser nell’immaginario comune delle onicotecniche è diventare un’insegnante.

La verità è che chi fa queste promesse, sminuisce il concetto di Formazione talmente tanto che ti porta a credere che veramente potrai ottenere questi risultati, cioè iniziare la tua carriera da insegnante una volta finiti i 7 giorni e sempre in 7 giorni imparare tutto quello che c’è da sapere sulla ricostruzione unghie.

Conosco solamente una persona che in 7 giorni è riuscita a creare il mondo, ma sembra che non ci sia stato più nessuno dopo di lui.

A parte gli scherzi, dato che non è cosi semplice diventare una grande insegnante, e te lo possono dire le mie allieve che studiano con me da 3 anni, non è possibile che si pubblicizzi ancora oggi, questo concetto del diventa insegnante in 7 giorni. E’ troppo semplicistico.

Nel settore nail oggi, chiunque può essere insegnante o proclamarsi tale, anche chi non ha mai toccato un pennello ma rivende prodotti, può promuoversi come insegnante di ricostruzione unghie, ma quello che sta facendo è solamente vendita del prodotto con dimostrazione, che è ben diverso dall’essere un’insegnante competente.

Fare delle presentazioni di un prodotto e farle passare come corso di formazione pratica è sbagliatissimo, ed è purtroppo quello che succede ogni giorno, ed è da questi tipi di corsi che escono insegnanti/venditrici che pensano di poter insegnare a fare le unghie.

I Campus Unghie hanno 4 problemi ben definiti: 

  1. UN PROGRAMMA RICCO DI NAIL ART
  2. CI SONO TANTE INSEGNANTI
  3. IN 7 GIORNI NON PUOI DIVENTARE MASTER
  4. GLI ESAME NON HANNO UNA CORRETTA VALUTAZIONE

Perché so queste cose?

Perché, se hai letto il libro o mi conosci da tempo lo saprai, che io prima di Professione Onicotecnica ero insegnante e rivenditrice di marchi e ho partecipato come insegnante a questi CAMPUS, e so benissimo cosa c’è dietro.

CAMPUS UNGHIE:
Problema 1: Un programma ricco di Nail Art 

Ogni volta che vedo il programma dei Campus Unghie mi si stringe il cuore perché avendo 7 giorni a disposizione e dato l’obbiettivo, che è quello di creare MASTER (insegnanti), l’unica strada da prendere è quella di insegnare per 7 giorni struttura (nuove forme estreme non è struttura, ma rientra nel Nail art) anatomia, chimica, e tutta la teoria che è possibile trasferire in 7 giorni, e invece quello che vedo è che il campus si riempie solamente perché dal 2° al 7° giorno si fa solo NAIL ART.

In che modo un’ipotetica MASTER può insegnare ad una principiante qualcosa che a lei non gli è mai stato insegnato? Dove viene insegnata l’anatomia, l’igiene e la sicurezza?

La Nail art negli ultimi anni è diventata il “prodotto” che serve alle azienda per attrarre sempre più onicotecniche prese dalla bellezza di alcune opere d’arte riportate sulle unghie. La realtà è che quelle opere d’arte non te le chiede nessuno nel lavoro di tutti i giorni.

Quando ti trovi davanti alla cliente, devi sapere come ricostruire un’unghia:

  • Senza rovinare l’unghia naturale e la pelle intorno.
  • Rispettando l’igiene e la sicurezza tua e della cliente.
  • Che duri almeno 3 settimane attaccata all’unghia.

Alla cliente interessa poco delle forme da 5 cm o dei fiori con mille petali che non ti pagherà mai!

Eppure i corsi di Nail art sono quelli che attirano di più l’attenzione ed è grazie a questi che i campus unghie hanno ancora tante persone che li frequentano.

Io mi sono specializzata esclusivamente sulla struttura perché una brava onicotecnica deve saper fare questo!

La Nail Art è un qualcosa in più sul quale non devi buttare via i tuoi risparmi e che ormai puoi trovare su Facebook a poco prezzo, non deve essere la priorità perché quando una cliente ha una struttura perfetta non gli interessa avere il decoro sull’unghia.

Tornando al discorso CAMPUS UNGHIE, la realtà è che durante il corso imparerai solamente tanta Nail art e a fare allungamenti che farai quasi mai in salone, se non su te stessa.

In effetti alla fine del campus sicuramente sarai pronta a diventare un ottima venditrice dei prodotti che ti sono stati regalati e che hai utilizzato durante il corso, ma niente di più.

CAMPUS UNGHIE:
Problema 2: Ci sono tante insegnanti.

La grande confusione che si crea è proprio a causa delle tante insegnanti che ci sono tutte con diverse scuole di pensiero e diversi modi di lavorare, per cui ti ritrovi a fare un tipo di unghia il giorno prima e il giorno dopo, quando cambi insegnante, ti insegna totalmente un’altra cosa che a volte va anche contro quello che ti ha detto l’insegnante del giorno precedente.

 

FAI QUESTA PROVA: Fai una domanda tecnica o teorica alle insegnanti del campus. Vedrai che otterrai risposte diverse da ciascuna insegnate. 

 

Attenzione che questa cosa non succede quando vedi insieme nello stesso nail campus insegnanti di brand diversi, ma succede anche con insegnanti della stessa azienda. Perché succede?

Perché il sistema di “reclutamento” delle aziende è solamente il campus unghie e al campus partecipano onicotecniche che hanno le più disparate tecniche per;

  • preparare l’unghia naturale,
  • applicare il prodotto
  • per limare

All’azienda non importa in che modo insegna quella persona, basta che lo fa con i loro prodotti!

Ma alla fine chi ci rimette?

L’allieva che non capisce assolutamente niente durante il corso e si ritrova con più confusione di prima.

In più durante la spiegazione ti vengono dette delle cose e nel momento più importante che è quello della correzione ti corregge un’altra insegnante (con un altro metodo), cambiando completamente il concetto di quello che è stato detto poco prima. Sembra una cosa assurda eppure è la verità!

Ad esempio durante il mio corso di riferimenti – il Corso Professione Onicotecnica – Quando scelgo le persone che faranno da tutor durante la mia lezione, le vado a scegliere tra le mie allieve che mi seguono da almeno un anno, perché so come lavorano, le ho corrette più volte, le ho formate e riconoscono subito l’errore nell’allieva perché per prime ci sono passate loro con me.

Il momento della correzione durante il corso è il punto chiave ed è molto delicato, perché è da quella correzione che tu come allieva capisci dove sbagli, e la spiegazione del perché sbagli deve essere dettagliata per poter ottenere il risultato anche quando stai a casa.

CAMPUS UNGHIE:
Problema 3: In 7 giorni non puoi diventare Master

Negli ultimi anni il nome MASTER è stato abusato da chiunque. In realtà qualsiasi persona anche non onicotecnica può definirsi “MASTER”, creare i propri certificati con l’aiuto di un grafico e insegnare corsi di ricostruzione unghie. Esattamente allo stesso modo qualsiasi azienda può nominare MASTER qualsiasi onicotecnica che secondo i loro canoni può insegnare/rivendere i loro prodotti.

Se è cosi facile diventare Master come può essere ancora un posto tanto ambito?

Master nel mondo delle unghie comunemente significa insegnante, per me ha un significato leggermente diverso.

Lo utilizzo per chiamare il mio percorso annuale MasterNail, perché in realtà è un vero e proprio corso di specializzazione, ed è quello che esattamente significa Master; UN CORSO DI SPECIALIZZAZIONE.

Quando una mia allieva vuole iniziare a tenere corsi, a quel punto il suo vero nome non è MASTER, ma è INSEGNANTE. L’insegnante è brava a saper trasmettere il proprio sapere ed è questo che loro apprendono, invece Master è solamente un percorso o una persona eccellente nel proprio lavoro.

Sono due cose totalmente diverse perché nel primo caso hai le capacità per istruire altre persone, nonché le conoscenze sia teoriche che tecniche, per cui sai come far ottenere risultati agli altri.

Invece la Master è solo brava tecnicamente, probabilmente avrà anche le conoscenze teoriche, ma non è in grado di poter insegnare ad altri quello che fa.

Dimostrare di saper fare l’unghia è una capacità di ogni onicotecnica brava, correggere l’errore all’allieva è per poche e un’abilità che non si può imparare in 7 giorni, per questo motivo dico che alla fine di questi 7 giorni non puoi diventare una Master (per il modo in cui si intende in questo settore).

CAMPUS UNGHIE:
Problema 4: Gli esami non hanno una corretta valutazione. 

Alla fine di ogni campus unghie ci sono gli esami finali che stabiliranno chi diventerà cosa.

Ti ho già detto che ho partecipato come insegnante a questi corsi e so cosa succede dietro, per cui ti posso dire con certezza che chi ti valuta l’unghia è la stessa persona che probabilmente l’anno prima era al posto tuo e che ne sa esattamente quanto te della corretta struttura e l’unica cosa che controlla è la bellezza dell’unghia presentata.

La bellezza dell’unghia come ho già detto sopra non determina la bravura dell’insegnante, e non determina neanche la correttezza dell’unghia.

Se un’unghia è stretta, è molto probabile che i solchi laterali sono stati limati per rendere la struttura affusolata, che sicuramente sarà molto bella al momento, ma non rispetta assolutamente la salute dell’unghia naturale perché:

  • Il pinching sicuramente sarà stato estremo (molte unghie dopo i campus presentano onicolisi).
  • il solco laterale danneggiato porta ad onicolisi.
  • il solco laterale danneggiato porta ad ispessimenti laterali.

e questo succede solamente se parliamo di struttura, senza parlare di quando sbagli a fare la preparazione dell’unghia, l’applicazione del prodotto o la limatura.

Il problema grande è che il concetto di esame finale è sbagliato, se devi decidere se una persona deve diventare insegnante o meno, non puoi giudicare il risultato finale, ma il modo in cui ha raggiunto quel risultato e il modo in cui INSEGNA.

Se per fare le unghie belle ha dovuto massacrare l’unghia naturale non sarà sicuramente una brava insegnante, ma neanche una brava onicotecnica.

Per cui questi esami oltre ad essere valutati mali, vengono valutati per la cosa sbagliata, il risultato finale.

Purtroppo il risultato finale è quello che interessa pubblicizzare alle aziende, cioè come un’onicotecnica con i loro prodotti riesce ad ottenere quelle unghie, ma è basato tutto sul nulla.

Per diventare un’onicotecnica competente c’è bisogno di studiare la teoria delle unghie e devi avere un metodo di lavoro indipendente dal marco o prodotto che utilizzi. Per fare questo c’è bisogno di tempo e costanza. 

Cosa che chi frequenta ancora oggi i Campus unghie, non ha. Ma brama solo la voglia di “diventare un’insegnante”.

Oggi il settore nail ha bisogno di più Onicotecniche e meno Master”

Se vuoi iniziare a intraprendere un percorso di formazione serio, professionale e diventare una vera Onicotecnica nel settore nail in Italia… inizia con la lettura del mio Libro Professione Onicotecnica!

 

Successivamente ti aspetto in sala per la prossima edizione del Corso Professione Onicotecnica!

 

Published by

Roberta Giannetti - Autrice e Insegnante di Ricostruzione Unghie

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