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Per quale motivo la ricostruzione si solleva?

Il sollevamento della ricostruzione, è uno tra i maggiori problemi che le mie colleghe onicotecniche, riscontra dopo i trattamenti.

La domanda, “Per quale motivo la ricostruzione si solleva?”, è una delle più frequenti che mi viene posta dalle ragazze che mi seguono, per la quale, non c’è una sola risposta. Per questo motivo – in questo nuovo articolo – voglio darti quelli che sono gli spunti e le informazioni necessarie, affinché tu prenda consapevolezza e inizi a comprendere cosa fare, per risolvere questo problema.

Sono pienamente d’accordo con te, sul fatto che è veramente frustrante veder tornare le clienti con il prodotto sulle unghie sollevato che a volte causa anche dolore e fastidio, e sappiamo perfettamente che non è una buona pubblicità al tuo lavoro.

Per far si che questo non avvenga, il gel o l’acrilico deve rimanere aderente sulla lamina – senza causare bolle d’aria – se vuoi che le tue clienti continuano a indossare la ricostruzione.

Il più grave dei problemi che si riscontra, quando il prodotto presenta continui sollevamenti, è quello di portare le unghie a diventare sempre più fragili.

Sono molti i casi che portano le clienti a pensare che sia i prodotti che la ricostruzione, danneggiano le unghie naturali, e questo incide non solo sui tuoi incassi, ma su tutto il settore che viene screditato.

 

Per evitare tutto questo, andiamo a vedere le 5 maggiori cause che portano le unghie a sollevarsi:

1) Mischiare meno marche possibile durante un sistema di ricostruzione

Per esperienza personale so benissimo che ogni onicotecnica ha nel suo cassetto almeno 3/4 marche di prodotti per la ricostruzione unghie e 10 marchi diversi di gel colorati. 

Devi sapere che ogni sistema viene creato per essere utilizzato con la famiglia di prodotti con i quali è stato creato.

Un sistema parte dai preparatori fino ad arrivare alla lucidatura. Ogni marchio prevede dei prodotti per la preparazione dell’unghia naturale, altri per la struttura che possono essere gel o acrilico, una volta che hai sgrassato (per il gel) e limato, hai quasi concluso il sistema, perché poi ci sarà il colore e il sigillante.

Il problema di mischiare più marchi nello stesso sistema (preparatori e struttura), é che nel momento in cui hai dei problemi di sollevamento o di rotture o di ingiallimenti, la prima causa può essere proprio il fatto che non stai utilizzando i prodotti come dovrebbero essere utilizzati. Nella maggior parte dei casi, viene applicata la base di una marca, il prodotto per la struttura di un’altra, in seguito c’è il colore del semipermanente nuovo applicato prima di un lucido trovato nel cassetto che forse va bene.

Devi sapere che i prodotti vengono creati per funzionare bene insieme, e darti il risultato per il quale li hai acquistati (lucentezza, lunga durata, aderenza, ecc…)

Quando compri un sistema presso un rivenditore, questo è responsabile della sua riuscita solo quando utilizzi “il sistema prodotti”, nel modo giusto e se riscontri lo stesso problema su quasi tutte le clienti puoi riandare dal rivenditore perché probabilmente il prodotto non è buono o è fallato, e deve risolverti il problema.

Se invece riscontri sempre dei problemi, ma stai mischiando marche diverse non puoi assolutamente parlare di prodotti non buoni o fallati perché il sistema che usi, non è quello corretto, perciò non puoi lamentarti con il rivenditore.

E’ possibile mischiare marche di prodotti diversi, SOLO se sai quando puoi farlo, cioè individuare l’esatto punto del processo di ricostruzione, che ti permette di farlo senza creare problemi.

! SOLUZIONE: Una volta che il prodotto é indurito e limato puoi tranquillamente utilizzare colori di marchi differenti ma anche qui é come non offrire il massimo del trattamento, perché un sistema incompleto, può ad esempio garantirti la massima lucentezza del colore e del lucido se utilizzi il sigillante studiato per quella determinata marca di colore, perciò è sempre consigliaTo usare – colore + lucido – della stessa marca.

2) Non toccare con il prodotto la pelle intorno alle unghie

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Questo passaggio è uno tra i più scontati tra le onicotecniche, ma il problema è che vedo ancora persone che non prestano attenzione all’applicazione del prodotto intorno alle cuticole. 

Il problema di non toccare la pelle intorno all’unghia deriva molto spesso da una sbagliata manualità. Tenere pulite le cuticole prima del trattamento, è fondamentale per la sua buona riuscita.

Se applichi un prodotto e vuoi arrivare il più vicino possibile alla pelle é fondamentale la pulizia delle cuticole fatta con gli attrezzi giusti e con le competenze e conoscenze corrette, altrimenti rischi di fare solo danni, oppure di non pulire bene la zona cuticole.

Quando ti avvicini alle cuticole con il prodotto, ma le cuticole non sono pulite nel modo giusto, succede che il prodotto si attaccherà alla pelle e dopo pochissimi giorni vedrai i primi sollevamenti. D’altro canto il lavoro di conseguenza non sarà pulito, il colore sarà staccato dalla cuticola almeno 2 mm e la cliente finito il trattamento avrà già la ricrescita di due settimane.

Per questo motivo devi usare un METODO di lavoro che ti permetta di eseguire questo passaggio e di correggerlo nel caso in cui hai fatto poca attenzione nei passaggi. 

3) Applicare al meglio i prodotti per la ricostruzione

Sia il gel che l’acrilico hanno delle leggi chimiche ben precise che spiego anche nel mio libro (puoi acquistarlo QUI). Leggi che devi assolutamente conoscere per poter applicare i prodotti nel modo giusto senza causare sollevamenti.

Questo significa, conoscere in che modo induriscono i prodotti, che reazioni hanno con il caldo e con il freddo. Significa inoltre conoscere le giuste procedure per l’applicazione per evitare il sollevamento.

Ad esempio, devi essere in grado di capire:

– Come gestisci l’acrilico in una determinata temperatura?

– Quanto prodotto mettere in base al tipo di unghia?

– Come miscelare la polvere e il liquido.

! SUGGERIMENTO: Anche quando applichi la tip con la colla, devi conoscere il metodo giusto di applicazione per evitare che la ricostruzione si spezzi o si sollevi. Un suggerimento che ti do immediatamente, è quello di evitare di mettere il primer acido sulla colla, quando vai a preparare l’unghia naturale per il prodotto.

4) Fai attenzione alla struttura dell’unghia

Preparazione unghia naturale - Roberta Giannetti_5

Lavorare ricostruendo con un metodo professionale significa anche, applicare il prodotto in modo da evitare di lasciare scoperti i laterali nella ricostruzione.

I sollevamenti partono proprio da quella parte mancante laterale per poi espandersi sotto tutta l’unghia.

5) Scegliere il trattamento più giusto per la tua cliente

Uno dei metodi che applico insieme alle mie ragazze del mio centro, è studiare la miglio soluzione per quella determinata cliente.

Molte onicotecniche sono abituate a lavorare e ad eseguire trattamenti senza verificare:
√ Il tipo di unghia della cliente
√ Il suo stile di vita e
√ L’uso che fa delle sue unghie

 

Questa é una delle causa più frequente del sollevamento perché le clienti non sanno in che modo utilizzare le unghie oppure le vogliono troppo lunghe per il loro stile di vita.

E’ qui entrano in gioco le tue competenze e tu come consulente, devi essere convincente e far capire alla cliente a cosa va in contro se non segue i tuoi consigli su come mantenere le unghie a casa, su quale dovrebbe essere la lunghezza giusta per lei e COSA deve fare o non fare in caso di emergenza.

 

Queste sono una delle tante informazioni che devi conoscere a prescindere dal prodotto e dal tuo rivenditore, che deve limitarsi a darti le informazioni sui tempi di catalizzazione del prodotto o di quanto un solvente deve sciogliere uno smalto semipermanente. Tutte le altre informazioni le devi conoscere tu e sono di tua competenza!

 

Una delle strategie che uso nel mio salone di ricostruzione unghie, per capire se il lavoro tecnico va nella giusta direzione, è conoscere che percentuale di sollevamenti hanno le mie ragazze, tra tutti i trattamenti eseguiti.

Quello che devi iniziare a fare, è sapere se hai più problemi con il gel o con l’acrilico, in modo da lavorarci sopra e correggere gli eventuali errori.

Il METODO di lavoro professionale, parte proprio da qui, da un’attenta analisi del tuo lavoro e di quello delle tue collaboratrici.

Se vuoi iniziare a formarti con un METODO di lavoro che ti dia la possibilità di:
√ Lavorare con la massima consapevolezza dei passaggi che stai eseguendo.
√ Capire i passaggi necessari per offrire dei trattamenti impeccabili.
√ Lavorare senza dipendere da alcun marchio o prodotto…

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