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Quello che devi conoscere sull’acrilico e che nessuno ti ha detto ..

…o che nessuno ti ha detto perché nessuno conosce.

La maggior parte delle mie colleghe onicotecniche spesso riscontra lo stesso problema.

Anche tu che sei onicotecnica da diverso tempo o che magari hai iniziato da poco a lavorare in questo fantastico mondo avrai avuto a che fare con clienti diffidenti verso l’acrilico.

Anche se non sanno in maniera precisa del perché, anche solo per sentito dire che “l’acrilico fa male”, non vogliono assolutamente un lavoro eseguito con questo prodotto.

Ma andiamo per step e cerchiami di capire un aspetto che è anche la causa di tutto.

Il mondo della disinformazione

Nel “mondo delle unghie” il problema vero è la disinformazione che peggiora sempre di più.

Si divide e colpisce precisamente 3 categorie:

  • Disinformazione delle clienti
  • Disinformazione delle operatrici
  • Disinformazione delle insegnanti

Clienti: il 90% delle clienti non consce assolutamente il motivo del – perché non fare una ricostruzione in acrilico – ma si basa per sentito dire (da qualcuno che ne sa meno di loro), oppure si basa sentendo esclusivamente l’odore del prodotto, che essendo abbastanza forte, crea diffidenza.

Operatrici: il problema delle operatrici è più serio. Molto spesso si trovano difronte una cliente che vuole una spiegazione ma NON sanno cosa dire alla cliente e si limitano a dire “..NO, tranquilla è uguale al gel..NON preoccuparti non è un prodotto che fa male..” – Ovviamente questo non basta a giustificare una diffidenza iniziale da parte della cliente e si tramuta in meno percezione della professionalità dell’operatrice e di conseguenza meno fatturato.

Insegnanti: Come spesso accade nel bel paese (il problema è nella mentalità e non è altrove), le prime che seguono un corso “avanzato” (che di avanzato ha poco perché si limita a perfezionare una tecnica che non esiste) si sentono arrivate e insegnano a povere malcapitate che ovviamente credono che la loro “formazione” è il Top.
Purtroppo questo tipo di approccio verso la formazione non le porterà da nessuna parte, ma faranno si che il vortice di disinformazione incrementi sempre di più.

Ma, l’acrilico fa male?

professione-onicotecnica-acrilico

La domanda più frequente che spesso ti sarà capitato di sentire è..ma l’acrilico fa male? fa più male del Gel?

Questa domanda mi viene posta sia dalle clienti, ma soprattutto dalle decine di corsiste che seguo durante l’anno…ragazze che dopo un corso base non conoscono ancora queste informazioni basilari ma importantissime che purtroppo nessuna delle cosiddette “insegnanti” mette a disposizione o perché non le ritiene importanti o ancor peggio, NON conosce.

Ecco perché ora ti do alcune informazioni importanti che DEVI conoscere sull’acrilico.

Caratteristiche chimiche

Quello che comunemente chiamate acrilico è un prodotto chimico a base di sostanze acriliche (come il gel o la colla per unghie – si hai capito bene), composto di due prodotti; liquido e polvere.

Quindi, chiamarlo con il termine “comune” ACRILICO non è corretto o per lo meno non in maniera assoluta, perché l’acrilico è a base di ogni tipo di materiale che usiamo.

Polimerizzazione

L’acrilico è un materiale che si polimerizza grazie all’insieme di 3 elementi: liquido, polvere e ossigeno.

La difficoltà che si incontra nel lavorare questo materiale sta nel dosare nel modo giusto liquido e polvere in base alla temperatura in cui ci troviamo a lavorare.

Come anticipato sopra l’acrilico si compone di un liquido (Monomero) e polvere.

Quello che determina la diffidenza verso questo prodotto è il forte odore proveniente dal liquido che a differenza del gel è molto più forte e fastidioso.

Per questo motivo che molte clienti e a volte anche onicotecniche a prescindere dalle conoscenze suppongono che l’acrilico sia più dannoso del gel.

Questa “informazione” è assolutamente errata in quanto l’odore non determina la tossicitàSe fosse così state certe che il prodotto non potrebbe stare sul mercato date le strette norme dettate dal ministero della salute.

MMA 

Un secondo elemento che per anni (e anche oggi), porta molte persone a pensare che l’acrilico sia un prodotto tossico è la presenza (prima più frequente) di un ingrediente nel liquido, l’MMA (Metilmetacrilato o metacrilato di metile).

Chi conosce liquidi a base di MMA sa perfettamente che hanno un odore più forte e vengono considerati prodotti cancerogeni.

Ma non è assolutamente così – a tal proposito voglio riportarvi le parole di Doug Shoon (l’esperto mondiale di unghie naturali e prodotti per unghie…uno che ha dedicato un intera vita a studiare questi aspetti …insomma non il primo arrivato).

“….L’ MMA è usato in tutto il mondo per le protesi dentarie, lenti a contatto e anche come sostanza di cementazione per le ossa…dunque i suoi effetti sul corpo umano sono ben noti. L’MMA non è considerato come agente cancerogeno e neanche dannoso per i feti. Questi sono convincimenti errati!…..”

– Doug Schoon

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L’effetto dell’acrilico sulle unghie

Questo prodotto ha bisogno di una limatura più aggressiva sull’unghia naturale per aderire ed è molto molto più difficile da rimuovere.

Un unghia ricostruita con questo tipo di liquido sarà un unghia molto più dura, quindi sarà più lungo il tempo di rimozione, anche con il solvente. Ovviamente se si verifica un urto il trauma sarà maggiore.

NOTA: Questi sono alcuni dei motivi per cui è stato man mano tolto l’MMA dai monomeri, attualmente nel monomero ce presenza di EMA (Etil metacrilato).

Un vantaggio nell’ usare l’acrilico per una ricostruzione è nella rimozione. A differenza del gel per rimuovere completamente il prodotto dall’unghia naturale non bisogna limare, ma possiamo scioglierlo in un solvente.

ATTENZIONE: è importante capire che se vuoi sciogliere completamente tutto l’acrilico dall’unghia hai due opzioni:

1 – Devi togliere il sigillante e lasciare che il solvente rimuova tutto il prodotto e successivamente usare il bastoncino d’arancio per eliminare il prodotto sciolto.

2 – Abbassare almeno il 50% del prodotto con la fresa e successivamente rimuovere con il solvente e in fine usare  il bastoncino d’arancio per eliminare il prodotto sciolto.

La prima soluzione sarà molto più lunga della seconda ma in entrambi i casi NON devi assolutamente limare l’unghia naturale dopo averla lasciata nel solvente, rischieresti di rovinarla con gravi conseguenze.

Quello che voglio dirti e che voglio specificare è che non è il prodotto che va a rovinare l’unghia o corrodere, ma è la delicatezza, la conoscenza e l’attenzione dell’onicotecnica che fa la differenza.

Chi sa come preparare l’unghia naturale e come rimuovere il prodotto nel modo sicuro ha la consapevolezza di non rovinare l’unghia naturale e di lavorare in modo professionale.

 

A presto.
Roberta Giannetti

 

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